MARTA BELLU

INIZIALI.LAB (2015 - 2025)
INIZIALI.LAB è un laboratorio inclusivo di ricerca ed espressione attraverso il corpo e il movimento sensibile alla differenza.
Il progetto INIZIALI si propone di dare luogo ai processi di un corpo che vuole prendere parola. Generare uno spazio del possibile e del sensibile dove la danza è ricerca sul linguaggio, basata sulla pratica dell’incontro tra persone con disabilità, amatrici, danzatrici, tutte – dove differenti corpi e voci rigenerano l’espressione delle potenzialità creative e poetiche dell’essere umano, attraverso la cura della relazione e la creazione di comunità.
INIZIALI nasce a Firenze nel 2015 a cura di Marta Bellu e ha permesso a persone con disabilità di studiare danza, confrontarsi con la scena, trasmettere ad altr* le proprie competenze. In particolare il percorso ha visto la professionalizzazione della danzatrice con sindrome di Down Laura Lucioli, che dal 2022 collabora nella conduzione del laboratorio Iniziali.Ad alta voce e nel workshop intensivo e itinerante GLITTER, sostenuto dal progetto Rifrazioni di Oriente Occidente e presentato in importanti Festival e realtà nazionali ed internazionali (Nerval Teatro, Armunia, Le Alleanze dei Corpi, Interazioni, Orme, Short Theatre e altri).
Corpo come Parola, Linguaggio
Il progetto si propone di indagare i processi trasformativi sul linguaggio del corpo e della danza in funzione del quale prendono corpo e parola affermazioni del Sé creando uno spazio di sperimentazione e ricerca del proprio sé-corporeo e di un senso artistico e originale di espressione. Il percorso proposto è finalizzato a favorire la condivisione di linguaggi all'interno di un gruppo di ragazzi con disabilità intellettiva e altri partecipanti senza disabilità, insieme ad artisti che contribuiscono a portare dentro il percorso linguaggi e spunti di ricerca. Il progetto ha come finalità principale infatti, quella di mettere in moto un processo che riguarda l’espressione e la relazione attraverso corpi e linguaggi differenti partendo dal riconoscimento della differenza come strumento artistico di espressione.
Luogo come processo di trasformazione e di attraversamento
Fare Luogo. Luogo inteso come sistema complesso, come sistema aperto che comunica col mondo, lo guarda, lo riguarda, pone delle
questioni. Questioni sulla differenza, sul diritto di parola, sul diritto di essere corpo: un corpo che danza/parla. Vogliamo dare luogo ai processi di un corpo che voglia prendere parola, dire qualcosa, rintracciare delle linee di riflessione sullo stare del corpo e sul suo comunicare. Cosa ha luogo? Cosa e' fuori luogo?
Luogo di attraversamento che parla con l'esterno, invitando artisti e cittadinanza ad entrare in contatto con i processi di ricerca artistica.
Luogo che comunica con l’esterno in senso artistico e sociale
Il progetto si configura inoltre come luogo di attraversamento che parla con l'esterno, invitando il pubblico a entrare in contatto con i processi della ricerca in atto. Attraverso le azioni performative e l’apertura dei processi alla cittadinanza si intende innescare un processo di pensiero e di dialogo dove l’incontro con la differenza diventa risorsa per una riflessione condivisa sul senso dell’abitare il corpo, dandogli parola.







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